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Il giorno che ho scoperto Potluck

by rainwiz. Average Reading Time: about 2 minutes.

Una delle persone che seguo praticamente da sempre è Evan Williams.

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Lo seguo nel senso letterale del termine: lui fa qualcosa e io gli vado appresso come early adopter.
Se vi occupate di Web e non avete mai sentito questo nome, credetemi, fate una pausa: c’è qualcosa che non va.

Parliamo praticamente del fondatore di blogger (poi venduto a Google) di twitter (insieme a Biz Stone). Recentemente il tandem Williams-Stone ha fondato altri due gioielli: Branch e Medium.

Oggi ho scoperto Potluck, notizie e fatti in formato mignon da discutere con chi vuoi.

Potluck

Avevo già parlato della nuova vita dell’estensione .it come regina dell’imperativo (pensate a rate.it, compile.it, share.it).
Ma potluck è un verbo semi sconosciuto. Devi essere uno di quei loschi figuri che si è cimentato sui libri di antropologia culturale per sentire la parola potluck e provare un sussulto.

Marcel MaussQuesto signore è Marcel Mauss. Ha dedicato la sua vita e ricerca allo studio della magia e del dono, nei loro aspetti sociali, antropologici e storici.
Proprio il suo Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società, scritto nel 1923, ha contaminato centinaia di studi successivi, praticamente da Claude Levi-Strauss a David Graeber.

Confrontando il lavoro di Franz Boas che aveva studiato un rituale dei nativi americani (costa nord occidentale del Pacifico) chiamato potlach e Bronislaw Malinowski con il suo celeberrimo kula (nativi delle isole Trobriand), Mauss ribalta la teoria economica dello scambio dei beni orientato al valore: donare è una strategia per creare relazioni sociali basate su una forma di reciprocità. Donare è spingere qualcun altro a ricambiare, cioè legarlo a noi.

Il potlach, questa cerimonia fatta di banchetti a base di carni prelibate durante il quale alcuni beni vengono distrutti in maniera anche violenta, per Boas era una forma di ostentazione del rango sociale, un espediente per ribadire la propria importanza verso gli altri. Mauss ne orienta l’interpretazione nell’ottica dell’economia del dono: donare non è un gesto di generosità, ma un rischio che si corre forzando gli altri a fare altrettanto, in modo da avere un ritorno moltiplicato verso di sè.

Nella comunità open source questi temi sono chiari a tutti: l’esempio lampante (anche abusato) è Wikipedia. Io dono il mio tempo nell’aggiornamento o nella creazione di una voce a tutti coloro che fruiranno della versione integrata da me, nella speranza che alcuni di loro contraccambieranno, producendo molte altre informazioni di mio interesse (che io, da solo, non potrei mai curare).

Ecco, Potluck è tutto questo applicato al newsmaking e alla gestione del contenuto on line.
Se leggi qualcosa che credi abbia valore, dona il tuo punto di vista e promuovi quel contenuto.
Chi si fida del tuo giudizio, andrà a leggerlo. La fiducia è la nuova moneta corrente.