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	<title>rainwiz :. &#187; Mario Sesti</title>
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	<description>A storm of fluid thoughts</description>
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		<title>ME &amp; EMir</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 05:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainwiz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordi. Cortocircuiti emotivi. Il nome &#34;Emir Kusturica&#34; per me vuole dire tante cose. Tre su tutte: Luglio 1995, estate tra il quarto e il quinto anno di liceo, caldo afoso, vado con curiosit&#224; a vedere Underground durante Cannes a Roma restandone folgorato. 10 settembre 1998, sono in Sala Grande alla Mostra del Cinema di Venezia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordi.<br />
Cortocircuiti emotivi.<br />
Il nome &quot;Emir Kusturica&quot; per me vuole dire tante cose.<br />
Tre su tutte:</p>
<p><strong>Luglio 1995</strong>, estate tra il quarto e il quinto anno di liceo, caldo afoso, vado con curiosit&agrave; a vedere <a href="http://www.imdb.com/title/tt0114787/" target="_blank">Underground</a> durante Cannes a Roma restandone folgorato.</p>
<p><strong>10 settembre 1998</strong>, sono in Sala Grande alla Mostra del Cinema di Venezia per assistere alla prima di <a href="http://www.imdb.com/title/tt0118843/" target="_blank">Gatto Nero Gatto Bianco</a> alla presenza di Emir e del cast al completo: l&#8217;energia trasmessa dal film sfocer&agrave; nella notte in una grande festa sulla spiaggia fino all&#8217;alba.</p>
<p><strong>8 settembre 2000</strong>: se me l&#8217;avessero detto prima non ci avrei creduto. Kusturica e la No Smoking Band sono gli ospiti musicali della serata finale di Cinemavvenire. Come membro senior dello staff dell&#8217;evento ho il piacere di conoscerlo personalmente e presentarlo sul palco. Il sogno di ogni fan&#8230; Piccola curiosit&agrave;: due ore prima del concerto Emir raggiunge la nostra sede di Alberoni (una lacrimuccia mi scende&#8230;) e vede lungo i corridoi delle foto scattate in Kosovo durante la partecipazione dell&#8217;Arca-Enel alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Missione_Arcobaleno" target="_blank">Missione Arcobaleno</a>. &Egrave; inviperito, perch&eacute; a detta sua quelle foto sono parziali e pietistiche. Annuncia quasi sconsolato che non ha pi&ugrave; voglia di suonare, soprattutto per un&#8217;associazione cos&igrave; poco attenta alla situazione della ex-jugoslavia da aderire alla Missione Arcobaleno, un piano di aiuti a basso costo e ad appannaggio esclusivo della popolazione kosovara. Panico organizzativo. Indovinate chi tent&ograve; la mediazione per ricomporre la frattura?</p>
<p><img width="500" height="278" class="alignnone size-full wp-image-275" title="Kusturica &amp; No Smoking Band" alt="Kusturica &amp; No Smoking Band" src="http://www.rainwiz.com/wp-content/uploads/2009/09/Emir_500.jpg" /></p>
<p>Ricordi.<br />
Mixaggi di vita tra passato e presente.<br />
Come tutte le corrispondenze d&#8217;amorosi sensi che si rispettano, tra distanza ed alterne fortune, anche la storia &quot;ME and EMir&quot; &egrave; destinata a continuare e la prossima puntata avr&agrave; luogo il 5 settempre prossimo a Frascati, nel corso della manifestazione <a href="http://www.semintesta.it/fram.htm">Frammenti</a>.</p>
<p>Nel frattempo riporto un estratto molto bello dell&#8217;incontro a Ventotene tra Kusturica e Mario Sesti, originariamente pubblicato sul <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=103757401306">gruppo di facebook del Dip. di Storia DAMS Roma 3</a>.</p>
<div style="font-family: Courier New;">&ldquo;Ci sono due fondamentali influenze nel mio cinema: il neorealismo italiano e il &ldquo;black humour&rdquo; della suola cecoslovacca, evidente soprattutto nei film di Milos Forman e Jiri Menzel. Credo si vedano sin dal mio primo film, &quot;Ti ricordi di Dolly Bell&quot;.</p>
<p>La cosa pi&ugrave; interessante, se rivedo la sequenza con cui si apre quel film, in cui c&rsquo;era una banda giovanile che suonava &quot;24mila baci&quot; di Adriano Celentano, &egrave; il destino di tutti coloro che erano in scena. L&rsquo;attore calvo, l&rsquo;insegnante con i baffi &egrave; diventato ora il mio nemico personale e politico numero uno, il ragazzo senza una gamba &egrave; stato ucciso in circostanze oscure dopo essere diventato un piccolo criminale, un altro attore &egrave; diventato pazzo ed &egrave; rinchiuso in un manicomio, il batterista pure, pi&ugrave; o meno. Perch&eacute; la musica era gi&agrave; importante sin dalla prima inquadratura di un mio film? Perch&eacute; era l&rsquo;unica cosa che teneva insieme queste persone. Non c&rsquo;era nessun altra ragione per la quale esse dovessero trovarsi in quel momento l&igrave;. &nbsp;E in un mondo povero come quello di quel quartiere in cui i personaggi vivevano, la musica era l&rsquo;unico mezzo per esplorare ci&ograve; che si trovava al di fuori di quel mondo e anche il mezzo migliore per socializzare e stabilire rapporti con tutti gli altri.</p>
<p>Posso dire che a quell&rsquo;et&agrave; la musica per me &egrave; stata uno degli ingredienti fondamentali della mia vita. E soprattutto la musica italiana. Perch&eacute; dai comunisti iugoslavi la musica &nbsp;italiana, bench&eacute; proveniente da un paese capitalista, era accettata. &nbsp;La canzone di Celentano era veramente popolare all&rsquo;epoca, siamo tutti cresciuti con questo tipo di musica. Ci&ograve; che ho fatto, da allora, &egrave; raccontare persone che vivono con questa musica, anche se poi &egrave; diventata forse pi&ugrave; vicina a radici etniche. Credo che ci&ograve; che dovrebbero fare i giovani registi &egrave; parlare di qualcosa che &egrave; loro vicino, che appartiene al loro sangue.</p>
<p>Quando ho fatto il mio primo film quelle canzoni scorrevano nelle mie vene. Perch&eacute; la verit&agrave; &egrave; che quando inizi a fare dei film scopri che c&rsquo;&egrave; una affinit&agrave; naturale tra le immagini e la musica. Qualsiasi musica metti sotto le immagini &ldquo;va bene&rdquo;. Basta metter la pi&ugrave; stupida delle musiche e far muover qualsiasi cosa sullo schermo che ci sar&agrave; sempre qualcuno che dice: &lsquo; Che bello!&rsquo;. La musica invece per me &egrave; stata sempre strettamente connessa con ci&ograve; che sentivo, sia da adolescente che da adulto, con ci&ograve; che accadeva a me come persona. E&rsquo; qualcosa che si vede sin dalla prima scena del mio primo film&quot;</p></div>
<p>(Emir Kusturica, Ventotene, 2009, incontro con Mario Sesti a &quot;cinema e Blu&quot; a cura di Loredana Commonara)</p>
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