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	<title>rainwiz :. &#187; J T Leroy</title>
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	<description>A storm of fluid thoughts</description>
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		<title>L&#8217;inganno di J.T.Leroy</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 05:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainwiz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[J T Leroy]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;acquisto &#232; uno dei comportamenti pi&#249; studiati. M&#8217;immagino che freschi laureati di economia o giovani stagisti comunicatori stiano lavorando in delle stanze anguste con luci al neon, passando al vaglio milioni di record con i dati delle vendite cercando una legge, un principio, un postulato che spieghi in base a quali variabili le persone scelgono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acquisto &egrave; uno dei comportamenti pi&ugrave; studiati.<br />
M&#8217;immagino che freschi laureati di economia o giovani stagisti comunicatori stiano lavorando in delle stanze anguste con luci al neon, passando al vaglio milioni di record con i dati delle vendite cercando una legge, un principio, un postulato che spieghi in base a quali variabili le persone scelgono A e non B.</p>
<p>In questo universo fragile e nonsense che &egrave; la decisione d&#8217;acquisto, il libro &egrave; un prodotto dalle dinamiche ancora pi&ugrave; sfuggenti. Le <a href="http://books.google.com/books?id=fyDXsWuBjhgC&amp;dq=%22Come+leggo,+come+compro%22&amp;printsec=frontcover&amp;source=bl&amp;ots=8szJRtrsXm&amp;sig=XPX91EfgJDcfv2M4rYzmBwQ48Hk&amp;hl=it&amp;ei=azCkSvexCJegngOB9OnlDw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1#v=onepage&amp;q=&amp;f=false">ricerche di mercato</a> dell&#8217;<a href="http://www.aie.it/">AIE</a>, anche se un po&#8217; datate, ce lo confermano: la met&agrave; delle decisioni d&#8217;acquisto di libri non &egrave; premeditata e la scelta viene maturata direttamente il libreria.</p>
<p>Probabilmente &egrave; per questo che a casa mia da 4 anni girava una copia di &quot;Ingannevole &egrave; il cuore pi&ugrave; di ogni cosa&quot;, prezzata 6,25 &euro;. Quella copia, invenduta e messa al piano interrato dei remainders 50%, deve aver incontrato il mio sguardo incuriosito in una delle tante pause pranzo da Mel Bookstore, mentre lavoravo in BCC Web a Via Torino.</p>
<p>Di nuovo senza alcun motivo, due settimane fa ho deciso di leggerlo, completamente all&#8217;oscuro rispetto allo scoop/scandalo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J.T._Leroy">J.T. Leroy</a>:&nbsp;seducente come apoteosi dell&#8217;inganno sentimentale almeno quanto raggelante, se si pensa alla sua finalit&agrave; esclusivamente commerciale.</p>
<p>In realt&agrave; non m&#8217;interessa parlare del caso Laura Albert, quanto parlare del libro.<br />
A dispetto di una impalcatura ampiamente gi&agrave; vista (il bambino strappato alla buona famiglia adottiva e ridato alla mamma naturale che si dimostra irresponsabile/inadatta a prendersi cura di lui), di alcuni personaggi troppo monolitici (il nonno potente quanto fanatico cattolico e i vari uomini improbabili che la donna cambia), il libro ha una forza per alcune scelte narrative, soprattutto di location: stazioni di servizio, parcheggi, roulotte, drugstore&#8230; Quella perifamerica con insegne &quot;Texaco&quot; dai colori molto contrastati che fa anch&#8217;essa gi&agrave; parte dell&#8217;immaginario collettivo, vuota e silenziosa come nelle foto di Joel Meyerowitz.</p>
<p>Pur salvando questo aspetto il libro non mi ha convinto, anzi, mi ha lasciato la sensazione come di un&#8217;occasione persa. Come se in nuce ci fosse qualcosa che le parole non sono riuscite a raccontare. Qualcosa che mi sarebbe piaciuto fosse stato filtrato dalla sensibilit&agrave; di Larry Clark. </p>
<p>P.S. &quot;All your O are belong to us&quot;</p>
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