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Il “codice assistito”, la privacy e i servizi on-line della Regione Lazio

Il problema è mio.
Vorrebbero che mi convincessi di questo.
Se pretendo che nel nostro Paese si possa fruire di un servizio od ottenere un'informazione senza scomodare un precario al telefono.

Questa storia ha tanti personaggi: io, la mia tessera sanitaria nazionale, il sito dei servizi on line della sanità del lazio

Ma andiamo con calma. L'incipit è semplice. Non mi sento bene. Niente di grave, ma mi devo curare.
Il mio medico curante (participio che è uno spunto per un altro post) mi visita e mi prescrive un'altra visita, stavolta specialistica. Non è che usa il pc e mi dice quando potrò fare la visita. No, mi lascia la prescrizione (termine da galera sfuggita), cioè un foglio di carta in mano e io poi dovrò prenotare la visita. Come?

Telefonando.
Perché in Italia siamo negli anni '80. Il Paese è nel freezer. Il premier è un uomo che fonda il suo potere nel mercato mediale televisivo, le su reti ammiccano ad una sessualità da pruderie (non come fuori orario che ci ha regalato Wakamatsu questo mese) e per fruire di qualunque servizio a distanza devi telefonare. Il telefono, questa modernità.

Quindi sto per telefonare e poi mi chiedo: ma è possibile? Possibile che io non possa prenotare on line? Magari vedendo in maniera trasparente quant'è il tempo di attesa per ciascuna struttura a Roma e potendo decidere con calma? Faccio una ricerca al volo su google e trovo Regione Lazio, pionieri del CUP integrato. Sono preso da un senso di colpa: lo vedi che sei malfidato? Lo vedi che nonostante il tridente Storace-Marrazzo-Polverini in Regione c'è gente che lavora e fare innovazione è possibile? Quindi comincio a seguire link su link e arrivo su:

https://www.poslazio.it

Che significa POS LAZIO? È il sito della società che commercializza le macchinette per pagare con bancomat? È un sito sportivo? È roba postale? No, è il portale sanità del lazio. Ma usare una url parlante come http://sanita.regione.lazio.it no, eh, troppo sbattimento? Troppo SEO compliant. Troppo smart.

Ok, entro e provo a registrarmi ai servizi on line. Nome, cognome, bla bla…

Ho quasi finito. L'ultimo campo. Codice assistito. Nove cifre è sulla tessera sanitaria. Ma dov'è?

Non c'è. Prendete la vostra. Controllate.
Come mai? Perché? Sulla pagina web non c'è un tooltip. Non c'è un help. Nulla.
Cerco allora nei forum e trovo un signore cortese che scrive: il codice assistito è nella tessera sanitaria regionale.

Vi ricordate quel pezzo di carta marroncino, demodé? Ve lo ricordate? Io molto vagamente.
Pensate come me che non lo usate da 4/5 anni visto che dal medico e in farmacia vi chiedono la tessera nazionale?
Ecco. Non posso registrarmi ai servizi on line perché non ho il vecchio pezzo di carta.

Non mi do per vinto. Ci sarà un modo per richiedere un numero, no?

Telefono al Re-cup 803333. Quello dell'unico modo veloce e rapido… Squilla. IVR che mi spiega dettagliatamente la legge sulla privacy (con tanto di articolo e commi, perché?) e poi risponde una voce affannata. Chiedo se posso ottenere il numero assistito. L'operatore si arrabbia. Loro fanno solo prenotazioni, ha capito? Chiedo se può indicarmi un modo per recuperare questo dato e mi dice che loro fanno solo prenotazioni, ha capito? Chiedo se c'è un altro numero da chiamare e mi risponde che loro fanno solo prenotazioni, ha capito? Ho capito. Probabilmente sto parlando con un IVR umano.

Cerco sull'avvenieristico poslazio un numero di telefono e trovo 06.5168.4498. Chiamo. Mi risponde sempre l'IVR che mi rispiega la legge sulla privacy (e 2) e poi l'operatore. Gli spiego che ho bisogno del codice assistito per registrarmi al sito e sento che la sua voce s'incupisce. Lui ce l'ha, ma non può darmelo. O meglio, prima lo davano, ma poi sono successi casini (?), tipo gente che ha cambiato il medico per scherzo ad altri (??), registrazioni con sostituzione di persona (???) e quindi ora non lo danno più questo numero che da codice assistito è diventato praticamente una password. Cioè, tutta la sicurezza della registrazione on line del portale si basa sul possedere il vecchio pezzo di carta dov'è il codice assistito?

Sono basito. Lui nicchia. Dice che è nuovo e non sa bene come vanno le cose, ma che un ufficio della regione che non sa come si chiama ha emanato una direttiva che questo dato non si può fornire al telefono per la privacy. Ci risiamo. E 3. Ecco il colpevole. La privacy. La privacy è diventata la scusa sovrana per non darti più un'informazione tua.

Io provo a usare i servizi on line, risparmiando tempo e risorse, ma non mi posso registrare.
Cerco l'informazione per registrarmi. Non c'è. La chiedo. Non la posso avere. Perché? Per la privacy, perché semmai questo mio codice andasse in mano ad un'altra persona questo potrebbe registrarsi come me. Ma scherziamo, vero?

No. Non dovremmo scherzare.
Eppure dentro al freezer chiamato Italia si scherza sempre.
E tutti ridono, forse perché sono stati congelati mentre erano rimasti a bocca aperta.

rainwiz:

View Comments (53)

  • Spinto dal tuo ottimo post ho controllato nel mio magico portafoglio e ho scoperto due cose importanti:
    1. Noi lombardi, grazie a Formigoni e CL, abbiamo la tessera regionale con il chip che sostituisce la nazionale, l'europea e forse fa anche da carta di credito. Quindi niente anacronistico pezzo di carta marrone ma, mi chiedo, se esiste una tessera nazionale le regole non dovrebbero essere uguali per tutte le regioni? Perché io tengo una tessera regionale ma non la nazionale?
    2. C'è il codice assistito (sotto Sesso, dove la tessera nazionale ha quello spazio vuoto riquadrato)
    3. Se vuoi fare qualunque cosa, serve il codice assistito. Che in fondo funziona come il codice fiscale, è un numero univoco che ti identifica. E qui mi chiedo: ma abbiamo già il codice fiscale (tra l'altro riportato sulla tessera), perché inventarsene un altro?
    4. Il chip non serve a nulla, al momento. Anche se ovviamente si parla di infilarci sopra i tuoi dati biometrici, giusto per dare quel simpatico tocco 1984 che sennò ci sentiamo soli
     
    Ultima considerazione: ieri mi stavo ri-leggendo "Flow my tears, the policeman said" di P. K. Dick. Il suo "futuro distopico" mi era stranamente e preoccupantemente familiare: forse non siamo così indietro, siamo andati avanti in un universo parallelo partorito da uno scrittore di fantascienza con problemi mentali seri.

    • Ciao Simone,

      1) in Lombardia c'è la tessera regionale, lo so, quella dorata. Era un progetto pilota che sarebbe stato sostituito dalla CIE (carta d'identità elettronica) con chip e RSA asimmetrica (che dovrebbe sostituire anche la tessera sanitaria). Sul perché ci siano stati 4 rinvii di attuazione della CIE in Italia c'è una grande letteratura. Parti da wikipedia e capirai che per tagliare costi li hanno ribaltati sui comuni, che quindi dovrebbero ciascuno comprare il macchinario per stampare CIE (ma ha senso?).
      2/3) Non ha senso. Semplice. Guarda negli USA, c'è solo il SSN e basta, no?
      4) Il chip dovrebbe avere la firma digitale. Pensa che l'accesso ai servizi on line potrebbe essere fatto con lettore di smartcard. Ma siamo nel freezer.

      P.S. Dick è un idolo!

      • 1) sul numero 06.5168.4498 solo la musichetta....
        2) Dopo avermi registrato su POS, non succede nulla; non riesco a entrare nel sistema
        3) Vado alla ASL; dopo 1 ora di fila, scopro che il programma per cambiare il medico di base, SI BLOCCA; cmq posso tornare un altro giorno per riprovarci; ovviamente non posso lasciare i dati miei per effettuare l'operazione quando il programma funzionerà..

        Conclusione: tutti a casa !!!!!! Fa schifo questo "servizio"

  • Vabbe', applaudo a scena aperta al tuo post.
    Sospiro e rido (per non piangere) al contenuto. E nel frattempo vado a cercare il vecchio pezzo di carta che forse ho conservato.

  • Ciao ragazzi, i nostri sportelli sono più funzionali ... della privacy se ne f.... :(
    vi cito lo slogan di un evento che seguiamo dalla sua nascita:
    "l'innovazione è delle persone e non delle macchine" @TBIZ

  • Ti capisco, sto cercando di cambiare residenza... già la dicotomia residenza / domicilio la dice lunga su come funziona la nostra amata burocrazia, ma quello che sto passando va oltre ogni immaginazione. Solidarietà : )

  • Aggiornamento: ho fatto lo stesso tuo percorso, l'operatore del callcenter mi ha suggerito di chiamare il mio medico curante. Per fortuna lui aveva ancora la vecchia anagrafica e mi ha dato le magiche 9 cifre... ma non finisce lì.
    Il passo seguente è la schermata che ti spiega che:
     
    "La procedura di registrazione è stata effettuata correttamente. La tua utenza è stata inserita nel sistema ma è al momento in attesa di approvazione. Per completare la procedura di registrazione occorre:

    1) Stampare il messaggio di posta elettronica ricevuto all'indirizzo fornito nella procedura di registrazione
    2) Aggiungere data e firma leggibile*
    3) Allegare una copia di un documento di identificazione (carta d'identità, passaporto, patente)
    4) Inviare per fax o per posta all'indirizzo indicato nella e-mail stessa
    5) Per l’iscrizione tramite e-mail: inviare massimo due allegati con dimensione totale massima di 2 MB

    oviamente ho fatto tutto e... ancora aspetto di essere abilitato!
    Non è un caso che il palazzo della regione è la location in cui vennero girati i primi film di Fantozzi... 
    Peace!

    • Idem, anche io stavo registrandomi sul sito per il cambio medico di famiglia e, dopo aver inserito tutti i dati arrivo all'ultimo, questo fantomatico codice assistito che non ho, e li mi sono fermato. Vorrei sapere chi è il "genio" che ha progettato il sistema di registrazione sul sito della regione Lazio.

      Sarebbe stato sufficiente un campo aggiuntivo dove poter inserire il codice presente sulla tessera sanitaria in sostituzione del codice assistito (nel caso appunto piuttosto frequente che non si abbia più o non si trovi il vecchio libretto sanitario).

      Come si dice...la mamma degli imbecilli è sempre incinta!

      Mah.....

  • c'è probabilmente ha un altro nome si trova nella parte posteriore del tesserino blu ed inizia sempre con 000

    • Credo ti sbagli. C'è il numero di identificazione della tessera, 20 caratteri, che contiene al suo interno delle stringhe che cominciano per 000, ma nessuna comprendente o seguita dal codice regionale (che sono andata a ripescare, sempre al fine della registrazione al POS Lazio, sul vecchio pezzo di carta).
      Questa del codice assistito è veramente una presa per i fondelli.

  • devo andare tutti a casa, LICENZIATI dal primo all'ultimo statale succhia sangue, nessuno escluso. non esistono impiegati diversi, sono tutti uguali !!

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